Perché frequentare un corso di coaching

Il mondo del lavoro e’ cambiato in profondita’: il concetto di “posto fisso” e’ stato messo in discussione e sono emerse professioni nuove, tra cui quella del coach. Prima di iscriversi a un percorso formativo vale la pena capire di cosa si tratti davvero e quali siano i confini di questa attivita’.

Di cosa si occupa un coach

Il coach affianca persone e organizzazioni in un percorso strutturato orientato a definire obiettivi e individuare le risorse per raggiungerli. Lavora sul presente e sul futuro, sulla base di quanto il cliente porta in seduta, e non interviene su disturbi psicologici o psichiatrici.

La distinzione rispetto allo psicologo e allo psicoterapeuta e’ essenziale e non e’ una sfumatura terminologica: la psicoterapia e’ una professione riservata, regolata dalla L. 56/1989, esercitabile solo da chi possiede titolo e abilitazione. Il coaching non e’ una cura, non tratta patologie e non sostituisce un percorso clinico. Chi attraversa una situazione di sofferenza psicologica dovrebbe rivolgersi a un professionista sanitario abilitato.

Il coaching rientra invece tra le professioni non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla L. 4/2013: non esiste un albo, e chi esercita e’ tenuto a indicarlo con chiarezza nelle proprie comunicazioni, insieme all’eventuale appartenenza ad associazioni professionali.

Perche’ questa figura e’ sempre piu’ richiesta

La domanda cresce soprattutto in ambito organizzativo e di sviluppo professionale, dove aziende e liberi professionisti cercano supporto nella definizione di obiettivi, nella gestione del tempo, nei passaggi di ruolo o nella comunicazione interna. Sono contesti in cui un percorso di accompagnamento strutturato puo’ essere utile, senza che questo significhi risolvere ogni difficolta’.

Cosa valutare prima di iscriversi a un corso

Se stai pensando di formarti in questo ambito, puoi orientarti tra i corsi di coaching disponibili confrontando alcuni elementi concreti:

  • Monte ore e struttura: quante ore d’aula, quante di pratica supervisionata, quali modalita’ di verifica.
  • Docenti: formazione ed esperienza dichiarate e verificabili.
  • Costi e condizioni: prezzo complessivo, cosa e’ incluso, eventuali quote associative successive.
  • Riconoscimenti: eventuale accreditamento presso associazioni professionali, verificando direttamente sui loro elenchi.
  • Sbocchi realistici: diffida dei percorsi che promettono un reddito garantito o un inserimento lavorativo certo. Nessun corso puo’ assicurare un risultato professionale o economico.

Un corso serio aggiunge competenze e strumenti di lavoro; quanto poi si riesca a costruirci sopra dipende dal mercato, dall’impegno e dal contesto di ciascuno.

editor

Torna in alto